TRUFFA IN HOTEL? – OCCHIO ALLE CARTE DI CREDITO

LA TRUFFA DELLE CARTE DI CREDITO IN HOTEL

Caro albergatore, hai mai provato a quantificare il numero di carte di credito che gestisci ogni anno? Sei sicuro di utilizzare tutti gli strumenti per tutelarti da eventuali truffe o ricorsi? Per esperienza, ti dico che le precauzioni non sono mai troppe, che il malfattore è sempre pronto a colpire e che la legge italiana non sempre va d’accordo con la tua logica.

Tra i vari casi che mi sono capitati durante la mia carriera in hotel, questo è tra i più comuni:

Correva l’anno 2015 e un albergo che avevo in consulenza era stato vittima di una truffa studiata nei dettagli. Aveva ricevuto due distinte prenotazioni, intermediate da un’OTA, provenienti dal Brasile.

Due camere matrimoniali, per 7 notti, per un totale di circa € 1.000,00. Inutile dirvi che si trattava di una tariffa prepagata, non rimborsabile. Come farebbe qualsiasi struttura ricettiva, l’intero importo fu prelevato al momento della prenotazione, utilizzando il PAN MANUALE del POS e addebitando il totale sulla carta di credito fornita. Le operazioni, nello specifico, furono due: una per ogni prenotazione (anche se la carta di credito era la stessa). Molto spesso, si sa, ricevere prenotazioni di soggiorni più lunghi del “normale” e provenienti da alcuni Paesi in particolare, fa alzare la guardia ai gestori d’hotel. Solitamente, si tratta di persone che prenotano per ottenere un visto turistico e, quasi nel 100% dei casi, la carta di credito che utilizzano non risulta valida.

Con grande sorpresa e felicità – mi raccontava l’albergatore malcapitato – la transazione, questa volta, andò a buon fine. E non solo… Il giorno del check in, gli ospiti si presentarono regolarmente in struttura. Fantastico, fin qui tutto regolare! Con altrettanta regolarità, sette giorni dopo, lasciarono l’hotel e saldarono in contanti gli extra addebitati. Tutto era andato secondo la norma, finché i clienti non rientrarono in Brasile. Dopo circa un mese, infatti, l’albergatore-vittima fu contattato da AMERICAN EXPRESS e l’addebito gli fu contestato. La motivazione era che il titolare della carta utilizzata per la prenotazione non era tra i clienti che avevano alloggiato in hotel e aveva denunciato un addebito privo di autorizzazione. Non ci fu mai modo di verificare se l’intestatario della carta fosse, sin dal principio, d’accordo con gli ospiti o se, effettivamente, il dettaglio della carta gli fosse stato sottratto fraudolentemente. Quello che accadde, però, fu che AMERICAN EXPRESS annullò la transazione, riaccreditò i soldi sulla carta e, per la serie “oltre al danno, anche la beffa”, disabilitò l’utilizzo del circuito AMEX all’hotel (perchè dopo due contestazioni consecutive, la loro procedura prevede questo)

Purtroppo, non ci fu documentazione sufficiente a tutela dell’albergatore.

Quale sarebbe stata la procedura corretta?

Una volta verificato, al momento del check in, che l’intestatario della carta non fosse tra i clienti alloggiati, l’hotel avrebbe dovuto tutelarsi richiedendo un’autorizzazione scritta allo stesso, oppure annullare la transazione e pretendere dagli ospiti il saldo direttamente in struttura.

Vi è mai capitato?

Non lo auguro a nessuno! State in guardia, blindate le vostre procedure e… buone transazioni a tutti!

Guido Libonati

1 commento

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  1. […] non parlare, poi, di chi prova  a truffare le strutture ricettive con carte di credito rubate o clonate… ma questo è un altro […]

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