COS’E’ IL BOOKING PACE?

COS’E’ IL BOOKING PACE?

Se ti sei imbattuto in questo indicatore e non riesci a comprendere a fondo il suo funzionamento o la sua utilità, niente paura! E’ tanto banale comprenderne l’esistenza, quanto funzionale tenerlo sotto controllo.

Il BOOKING PACE non è altro che il periodo di tempo che intercorre tra la materializzazione di una prenotazione e il giorno d’arrivo. 

In poche parole, si tratta della risposta alla domanda: quanto tempo prima dell’arrivo l’ospite ha prenotato?

Per chi si occupa di revenue management, il dato è di fondamentale importanza in quanto consente di elaborare tutta una serie di valutazioni.

Esempio:

Mettiamo il caso che oggi sia 10 luglio 2017 e che per il giorno 28 luglio 2017 l’Hotel Beta abbia il 50% di occupazione (previsionale di prenotazioni in essere). Per sapere se il risultato ci soddisfa, dovremmo confrontarlo con almeno altri 3 valori:

  • il nostro obiettivo (forecast) che pensavamo di raggiungere
  • il risultato dello scorso anno (o degli scorsi anni)
  • l’occupazione del 28 luglio 2016 al 10 luglio 2016

Nel caso in cui il nostro obiettivo fosse di raggiungere il 52% di occupazione, sapremmo che fino al 28 luglio 2017 dovremmo cercare di realizzare almeno un ulteriore 2%. Se osservando il risultato del 2016 ci rendessimo conto che avevamo realizzato il 49%, potremmo già affermare di aver fatto più dell’anno precedente. Se ancora, osservando la situazione del 28 luglio 2016 al 10 luglio 2016, ci rendessimo conto che l’occupazione previsionale era del 39%, dedurremmo che il restante 10% si era realizzato nei giorni successivi al 10 luglio. Pertanto potremmo addirittura ipotizzare un’occupazione del 62% per il 28 luglio 2017.

booking pace

Chiaramente, per un’analisi completa sarebbe necessario sapere almeno chi erano i nostri ospiti il 28 luglio 2016 (inteso come segmenti di mercato) oppure se un incremento di occupazione del 2017 possa dipendere da un evento che l’anno precedente non si era verificato.

Una cosa è certa: Il BOOKING PACE è un valore che possiamo monitorare manualmente (esempio attraverso un foglio di excel), ma l’ottimizzazione del suo utilizzo può avvenire solamente tramite un buon PMS  (Property Management System – gestionale d’hotel)

Spero di esserti stato utile anche stavolta.

A presto e buon Revenue Management,

Guido Libonati

4 commenti

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  1. […] accadrebbe se 15 giorni prima la situazione della domanda sul 3 settembre fosse ancora al 20% (e il booking pace ci facesse capire che quest’anno non si concretizzerà come lo scorso) e noi ricevessimo la […]

  2. […] Partendo da questo presupposto, potrai iniziare a pianificare la tua strategia in maniera molto elementare, decidendo, per ogni giorno dell’anno, quante camere destinare a ciascun segmento di mercato. Non si tratta di un’operazione semplice, né banale e potrai realizzarla solo sulla base dei tuoi dati storici. (ti suggerisco di leggere anche l’articolo sul booking pace). […]

  3. […] il booking pace (cioè la tempistica con la quale si è concretizzata la domanda su una certa data lo scorso anno o una media con gli anni precedenti) […]

  4. […] dei DENIALS di quest’anno andrà confrontato con quello dello scorso anno e rapportato al Booking Pace per valutare un eventuale modifica dei […]

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