COS’E’ L’ALLOTMENT?

COS’E’ L’ALLOTMENT?

L’alberghese continua ad essere il tuo incubo peggiore? Ti hanno proposto di collaborare con un vantaggiosissimo contratto di ALLOTMENT e non sai se sottoscriverlo o no? Proviamo a fare chiarezza!

Traducendolo dall’inglese, il termine ALLOTMENT significa letteralmente “assegnazione”. Nel caso dell’ALLOTMENT ALBERGHIERO, ci si riferisce esattamente all’assegnazione di un determinato contingente di camere. MA A CHI? A Tour Operator ed Agenzie di Viaggio. E’ interesse di ADV e TO, infatti, avere quanta più disponibilità possibile su una certa destinazione, per una determinata data, in modo da avere più probabilità di vendere.

Per essere più precisi, un contratto di ALLOTMENT ALBERGHIERO stabilisce che una struttura ricettiva metta a disposizione di un’ADV o un TO, un certo numero di camere, ogni giorno, per un determinato periodo di tempo. Naturalmente, sottoscrivere un contratto di ALLOTMENT equivale, per l’hotel, a rinunciare alla disponibilità di un certo contingente di camere, sperando che sia l’ADV o il TO a venderle per lui. E SE COSI’ NON FOSSE? Se l’ADV non riuscisse a venderlo? Niente paura, questo tipo di accordo, in genere prevede una data di RELEASE (rilascio), ovvero, viene stabilito un numero di giorni precedenti ad una certa data, entro i quali, in caso di mancata vendita da parte dell’agenzia, le camere ritornano nella disponibilità dell’hotel che potrà disporne come ritiene.

Esempio:

L’ADV Viaggiare ha un contratto di ALLOTMENT con l’hotel Dormire, di 2 camere al giorno, per tutto l’anno, con release fissato a 7 giorni.

Supponendo che oggi sia 31 Luglio, se entro le ore 24.00 l’ADV non riuscisse a vendere le 2 camere del 7 Agosto, a partire da domani l’hotel potrebbe venderle direttamente o tramite altri canali.

Ma che vantaggi ha l’hotel a sottoscrivere un contratto che preveda un ALLOTMENT?

In effetti, l’unico vantaggio per la struttura ricettiva è quello di collaborare con l’ADV o TO, al fine di vendere le proprie camere. La clausola dell’ALLOTMENT, infatti, è spesso imposta dalle agenzie più importanti, in fase di contrattazione. Non sottoscrivere un contratto con loro, potrebbe significare restare fuori dal mercato e rinunciare a ricavi importanti. OLTA (o OTA – online travel agency) come Expedia o Booking.com propongono spesso degli accordi che prevedono clausole di ALLOTMENT; in quel caso, per molte strutture (soprattutto medio-piccole), rifiutarsi di sottoscriverlo, potrebbe significare perdere anche fino all’80% dei propri ricavi!

Un piccolo operatore turistico, magari nuovo sul mercato, difficilmente vi proporrà un contratto simile, perché saprebbe a priori di non avere la forza necessaria per rivendersi il contingente il ALLOTMENT.

Spero che queste poche righe ti siano risultate utili.

Buona contrattazione

Guido Libonati

1 commento

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] riconoscono una commissione fissa più alta al portale e, in molti casi, concedono camere in allotment (booking.com può arrivare a chiedere anche il 10% delle camere totali). In tutti i modi, le […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *