COS’E’ IL CostPAR?

COS’E’ IL CostPAR?

Abbiamo già introdotto l’argomento nell’articolo dedicato al RevPAR definendo il CostPAR “gemello cattivo” del primo (lo chiamereste in altro modo, trattandosi di costi?) . Come già accennato, se il RevPAR prende in considerazione i ricavi, il suo gemello si occuperà della parte dei costi (Cost per available rooms).

Utilizzando questo indicatore di performance, infatti, non faremo altro che “spalmare” i costi sul numero di camere disponibili in un determinato periodo.

Ma di quali costi esattamente parliamo?

La scelta, naturalmente, sarà legata al tipo di risultato che vorremo ottenere. Per questo motivo, dovremmo fare una prima distinzione tra

  • CostPARvar: totale dei costi variabili diviso per il numero di camere disponibili
  • CostPARfix: totale dei costi fissi diviso per il numero di camere disponibili

Generalmente, per semplicità di calcolo, si utilizza la somma dei due, CostPARtot (per comodità CostPAR).

In realtà, potremmo anche decidere di prendere in esame la somma di alcuni o tutti i costi dei vari reparti dell’hotel (non solo relativi alle camere) e rapportarli con il numero di camere disponibili. La relazione potrebbe essere importante per capire in che termini il reparto Room Division riesce a sostenere i costi totali, considerando che le camere rappresentano il Core Business dell’hotel.

Questo indicatore, dunque, ci dà la possibilità di capire quanto ci costa ogni camera disponibile, considerando un determinato periodo. E’ un valore fondamentale nella strategia tariffaria, perché ci dà modo di comprendere quando la camera inizia a produrre profitto (lordo). In che modo? Semplicemente rapportandolo con il RevPAR.

E se la differenza tra Ricavi e Costi ci indicherà il MOL (margine operativo lordo), la differenza tra RevPAR e CostPAR genererà il margine per camera disponibile. In gergo “alberghese” meglio conosciuto come GopPAR (Gross Operating Profit per available rooms).

Spero che l’articolo sia stato utile! Buona pratica!

Guido Libonati

 

2 commenti

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  1. […] dei ricavi e non quello dei costi. Il suo “gemello cattivo”, infatti, è il CostPAR (ne parleremo nella prossima puntata). Solo rapportando i due indicatori, potremo iniziare a fare […]

  2. […] Questo indicatore è molto importante perché ci consente di sapere esattamente a che tariffa stiamo effettivamente vendendo le nostre camere. Con una gestione che guarda al Revenue Management e che utilizza una tariffa elastica (abolendo completamente i listini statici), non possiamo non saperlo. Naturalmente, analizzato da solo, l’ARR non ci è troppo utile. Per un’analisi più completa delle performance dei ricavi dovremmo utilizzare almeno altri  2  indicatori, come la percentuale di occupazione e il RevPAR. Volendo, invece, inglobare nell’analisi anche l’aspetto dei costi, analizzeremo anche il CostPAR. […]

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