MATERA E IL CLICLOTURISMO UN SOGNO ECOSOSTENIBILE

E se anche Matera si dedicasse al CICLOTURISMO?

Ho fatto un sogno: un fiume di ciclisti sfrecciava per i Sassi, godendosi il meraviglioso panorama!

Poi, al risveglio, realizzando che si trattava solo della mia immaginazione, mi sono chiesto: possibile che ancora nessuno ci abbia pensato?

In effetti, Matera conta più di 100 strutture ricettive ma, nessuna di loro si dedica al mercato del cicloturismo!

Facendo il consulente alberghiero di professione e avendo collaborato con strutture in tutta Italia, ho avuto modo di osservare hotel che sono riusciti ad intercettare questo segmento di mercato facendolo diventare la loro principale fonte di business!

Alcuni albergatori italiani, già anni fà, hanno compreso quanto potesse essere importante aprirsi al mondo del BIKE, si sono consorziati, hanno creato marchi di destinazione, studiato le esigenze della domanda e addirittura modificato in parte o interamente la loro struttura, per soddisfare il mercato la richiesta!

La mia esperienza mi conferma che, al territorio materano, non manca assolutamente nulla per essere appetibile: c’è storia, cultura, gastronomia, paesaggi, tradizione, mare e monti…   Insomma, abbiamo tutto ciò che ci occorre per diventare una perfetta e ambita destinazione per bikers!

Basterebbe solo che ci ORGANIZZASSIMO!!!

ECCO COSA COSA OCCORRE PER ESSERE UN BIKE HOTEL DI SUCCESSO:

  • Una posizione non lontana dalle strade principali di comunicazione;
  • Uno deposito biciclette
  • Uno spazio interno da adibire a officina meccanica (con un minimo di attrezzatura per sostituire una catena o una ruota;
  • Il servizio di lavanderia (anche esterna, ma che garantisca la puntualità) per lavare i capi di abbigliamento;
  • Convenzioni con centri di ricambio e negozi specializzati;
  • Servizio massaggi (anche un accordo con un massaggiatore sportivo, a chiamata andrebbe bene)
  • Convenzione con un centro benessere (non indispensabile);
  • Accordi con guide cicloturistiche;
  • Cartine dei percorsi ciclistici (preferibilmente plastificate);
  • Servizio di colazione e merenda rinforzate;

Un hotel con queste caratteristiche, potrebbe inserirsi facilmente in un consorzio o un circuito di Bike Hotels e partire alla grande!

Certo che se l’amministrazione comunale contribuisse alla creazione di percorsi, urbani e extra urbani (magari anche sistemando un po’ le strade, eliminando buche e dossi), organizzando anche azioni di marketing mirate al segmento BIKE, il successo per la destinazione potrebbe arrivare con netto anticipo.

Sostanzialmente i Bikers si suddividono in 3 categorie:

  • Ciclisti da strada: amano i percorsi extraurbani e la fatica… adorano affrontare salite, pendenze e dislivelli, purchè abbiano la possibilità di ammirare natura e paesaggi;
  • Mountain Bikers: impazziscono per i percorsi fuori strada, dispersi tra colline boschi e percorsi sterrati e sono in cerca di emozioni forti e adrenalina al massimo;
  • Cicloturisti: si spostano in bicicletta, ma lo fanno al solo scopo di visitare città culturali o provare percorsi enogastronomici.

Tante località e destinazioni turistiche sono già meta di stormi di ciclisti, che oltre a portare business, contribuiscono a destagionalizzare la domanda, garantendo afflusso anche nei periodi di bassa occupazione!

ORA DITEMI: COSA CI MANCA!?

GUIDO LIBONATI

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